mi scusi - ityart - indice questionante -

Mi scusi…?

Immagine: Excuseme?, ityart

Salve, scusi il disturbo ma avvertirei l’impellente urgenza di comunicare.

Forse sembrerà strano il condizionale ma, spesso, sono proprio le condizioni a stimolare le migliori espressioni. O così dicono.

A tal proposito, vorrei poter comunicare una certa urgenza o meglio, vorrei, con urgenza, poter comunicare di volere. Sì, volere.

E’ cosa nota e diffusa, per cui, eccomi qui.

In particolare, vorrei poter dire che volendo si potrebbe voler volare su liberi campi.

Vorrei poter aggiungere che il voler volare su liberi campi non causerebbe crampi e che il volo, funesto affatto, produrrebbe vorticose gioie.

A virtuosi e non.

Vorrei poter, inoltre e mio malgrado, evidenziare che chiunque vortichi verso i citati liberi campi non giungerebbe ai noti Elisi, salvo a saltar per franche vie. 

Perciò, nulla. Vorrei poter esclamare che il “voler volare” è cosa diffusa e che su “liberi campi” è cosa permessa.

Ampiamente. Vorrei.

Ahi noi. Vorrei ma non potrei. Non potendo, non dirò.

Ma, che si sappia, vorrei davvero.

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Summer

Immagine: Le due estati, ityart

E se un giorno, svegliandoti, scambiassi
l’esalazione del manto per calore solare

E se un giorno, svegliandoti, notassi le gocce
di cui sei naturalmente preno alzarsi verso il cielo
lasciando la tua mano e il tuo corpo aridi e spenti

E se un giorno, quel bisogno d’acqua e gocce
riempisse d’ocra il tuo sguardo rendendolo smanioso
e stanco

E se un giorno, ancora quel giorno, nel divenire
arido, spento, smanioso e stanco notassi anche
la tua errata posizione

E se in quel giorno il tuo turbamento fosse tale
da spingerti all’emigrazione o all’annullamento

Se tutto questo accadesse, tu, cosa faresti?