Una sedia

Una sedia

Una sedia come certezza dello stare

presente nella storia con radici, colline

colori

 

Gambe ramificate nell’humus di molti percorsi

//antichi, altrui, propri//

 

Una seduta teneramente ombreggia

forti germogli

 

Una schiena, dritta si posiziona e

sta, consapevolmente accoglie

chi è, chi sa di essere, di dover

essere di voler

esistere con

radici e colline e colori

che poi sono casa, che poi son sostegno

 

Una sedia vuota che vuota non è

Una sedia che è posto e porto

per te e per me

Ipocrisie apicali

Ipocrisie apicali
|potere all’economia|
|potere “all’informazione”|
|potere al potere|

manipolano idee e sentimenti,
propensioni e preoccupazioni.

“Cordoglio” a comando su autoscatti e monumenti
“celebra” vicinanze umane particolari
alimenta incubi e timori per geografie vicine
– anch’esse particolari

Perché si sa:
ci sono popoli e Popoli,
misure e Misure,
accoglienze e… Accoglienze

Le sofferenze di oggi,
come quelle di ieri,
sono sempre le stesse e
mentre il fuoco arde
nel “cuore” dell’Occidente,
altri fuochi continuano
a distruggere con furia
il mondo Altro.

Ma si sa:
ci sono popoli e Popoli,
misure e Misure,
accoglienze e Accoglienze.

🎨 Gaza [2017, non disponibile]