Un germoglio

Piccoli universi coesistenti
collidenti

Piccoli universi raccolti,
conchiusi

Nel nero, per l’azzurro

Il germogliare come atto
rinnovante dell’universo,
della parete, del loro insieme

Un germoglio è il braccio
che fuoriesce dal vuoto e
stirandosi sviluppa la sua celeste
propensione

Un germoglio è l’istinto
sopravvivente che prende forma
in atto, limpido e netto

Un germoglio come conferma
della complessità –
piccolo universo in un palmo,
tra pareti

Un germoglio – o più –
dal nero per l’azzurro

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Dipinto: “Natura morta”
[acrilici su carta]

Sottacqua

Sagome sulle sponde

Lungo il bordo
il candore spumoso

Ombre tra le ombre
l’oscurità odono
e il vociare dei flutti

Chiedono ascolto
e umanità

Nella comune indifferenza,
arde la pelle e salino
si fa lo sguardo

Nella dolosa e apicale indifferenza,
la schiena è contratta e la mano
stirata

Quali figli, quali fratelli

Chi un tempo amico e parente
è oggi numero per civici sommersi

Date le coordinate a chi vorrà donare un fiore
Segnate le mappe con i nomi degli scomparsi
Il cimitero più affollato al mondo è un mare chiuso
avido e insaziabile.

Sagome sul fondale.

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Immagine: “Under the sea” [acrilici su carta, 21×29] 

Notturno

Dai boschi, quando cala la notte,
i rossi e i verdi incantano i viandanti.

I solchi nel fango sono ora le ombre
dei morti.

Cosa faranno della loro preziosa compagnia,
le ombre, i passi…?

Quando cala la notte, nei boschi,
i rossi e i verdi intonano legami
profondi, tentano le fedi.

Sullo sfondo, puoi sentirli ridere.
Nel profondo, riconosci la loro attesa.

Prendi la mano, allora, e cammina sotto
le luci brillanti, inoltrati nei verdi,
carezza i rossi.

Siamo i solchi che accompagnano le
anime perdute.

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Immagine: “Lucciola” (acrilici su carta assorbente, formato A4)

Ocra e blu-dipinto-Ilary Tiralongo-ityart

Ocra e blu

Pezzi di luce riflessa
osservi e osservano,
ondeggiano ai 4 cardinali.
Piume altre alternano il bip al clack.

Una creatura astratta, venerante e
divoratrice incede oscillando.

Ocra e blu.
Tra terra e cielo è l’odore di pioggia,
del salino sciabordio.

Ocra e blu.

Soltanto
ocra e blu.

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Immagine: Ocra e blu
Acrilici su carta

Carnival-acrilico su carta-ityart.com

L’acrobata

I.

Una girandola sull’asse verticale,
allarga le estremità superiori e alza il capo,
il sole la riscalda, il cielo un mare abbagliante.

Una pioggia di colori e suoni invadono i suoi sensi,
frenesia e concitati respiri, putti in ascesa e
coriandoli febbrili.

Un esercizio aereo,
una pioggia dorata.

Il corpo come spire, lo spirito una nuvola.

II.

Una nuvola cammina su pezzi di vetro.
Dicono sia fatta di piume.
Dicono il suo fulcro sia una gabbia e
che lì abbia la sua ispirazione.

La gabbia è fatta di acciaio,
contiene un ramo.

III.

Un ramo dimora in una gabbia d’acciaio
ed è secco.

IV.

La girandola sull’asse verticale,
allarga le estremità superiori e alza il capo,
il sole la riscalda, il cielo un mare abbagliante.

Vortica la girandola
e il suo momento è una costante.

V.

Una girandola vortica sull’asse verticale,
il sole la riscalda, il cielo è un mare abbagliante.

VI.

Una girandola
allarga le estremità superiori, alza il capo,
respira.

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Dipinto: Carnival
Acrilici su carta, 21×29,7

Let them be

Immagine: Profilo, ityart

Lasciate che seguano la
loro via,
che le stelle
fluttuino come fiocchi.

Let them flow
their own way
let the stars
float as flakes.

Lasciate che parlino,
danzino, urlino,
creino il flusso.
Il loro.

Lasciate che siano.

Let them speak,
dance and scream,
Let them make a flow.
Their own one.

Let them be.