Ofelia-ityart

Ofelia

Mia cara sorella
sento il sale delle tue guance
e l’ardito battere nel petto

Mia cara amica
odo i passi tuoi veloci
e leggeri scivolare in corsa
per i verdi prati

Mia cara compagna
sento, ancora, il pulsare
feroce delle tempie tue
in ebollizione

Mia cara, carissima vicina
avverto lo scrosciare dell’acqua
e il tonfo sordo del corpo tuo
sprofondare tra i flutti

Mia cara e sempre carissima
chiaramente vedo e sento
le libellule ronzare su ninfee
e fiori che teneri incorniciano
il candore tuo virginale

Mia cara, infinitamente cara
orchidea, ormai fiore tra fiori,
accolgo il tuo profumo come emanazione
ultima della tua essenza.

Riposa e in pace fluttua
per noi, tutte.

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Dipinto: “Ofelia” [olio e acrilico su tela, 40×50] – ItyArt

volto-ityart

Dong

Quando la transizione diventa
Campana
fioriscono. Le spose
sono vergini fiorite,
tutte, a
Maggio. Senza
dubbio, la notte
nel candore. Le spose,
le campane, i codici morse. I codici.

Le Moire sono spose fiorite e
Campane. Il dong è un
gancio rovesciato, molletta, ricciolo.
Tanti. Rovesciati. Lo cantano
nell’Eco. Per la luce,
per il suono, oltre la collina.
Urlarlo, urlalo, urlarlo,
Urlalo.
All’eco, oltre la collina.

 

Immagine: “Volto” – acrilici su carta
Testo: da “Ity

Noi-ityart-non-disponibile

Luce

Ciò che la notte cela
al giorno è canto
sommesso. Brivido
lento, respiro
interrotto.

Ciò che la notte cela al
giorno è lo sguardo socchiuso, il pensiero
velato, la parola taciuta, le
mani giunte.

Ciò che la notte cela al
giorno è ciò che il
Giorno promette alla
Notte: flebile bisbiglio,
Luce cheta al di là
del prorompente bagliore.

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Poesia: IX, tratta da “Righe fiumane (download gratuito silloge)
Immagine: Noi” (acrilici su tela, 50×60, non disponibile)

Incubi-ityart-Ilary Tiralongo

Le creature

Sono creature amorevoli
quelle che indichiamo ai nostri ricordi.

Creature falsate
stanno
su fiumi e crini di archetti.

Quelle creature adorabili,
selvagge e notturne,
danno la mano e indicano l’orizzonte.

Le creature amorevoli
stanno ai bordi dei laghi
ribollono nel catrame.

E parlano,
la notte.

Cantano,
la notte.

Quelle creature amorevoli,
notturne e colme di sabbia.

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Immagine: “Sogni” ©  ityart
Acrilici su carta (21 x 29)

Aprilcoat - olio e acrilico su tela - ityart

Ai tavoli

L’uomo al microfono ha cappa
e coltello. Il colletto è
piegato, bianco-umido.

Ritto, declama ordini e menzogne.

Al tavolo, una donna ordina
una sfera e un calice di vino.

E il suo cappotto è un mondo
e il suo mondo è un castello di carte
e le carte scivolano via all’incedere del vento.

Un merlo appollaiato, fischia.
“Il merlo è un corvo.”

Il corvo multicolor,
si abbina al
lombrico dal colmo ventre.

Appollaiato, canta e mente.
“La scorsa notte ero un’anima
immortale.”

La scorsa notte era un
portone chiuso.

La scorsa notte, era.

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Dipinto: AprilCoat

Olio e acrilico su tela
4 x 80 x 60 cm
Avola,  2015